MISURE BREVI PER LA PROGETTAZIONE ANTIRADON

E’ ormai qualche anno che, a seguito di norme regionali quali la n. 7 del 10 marzo 2017 della Lombardia o la n. 12 del 30 luglio 2025 del Lazio vengono richieste valutazioni del gas radon che pur appellandosi al Dlgs 101/2020 richiedono misure brevi finalizzate alla progettazione.
Fermo restando che la misurazione annuale, eseguita preferibilmente con Dosimetria passiva rimane obbligatoria al termine dei lavori è possibile mettere in campo una serie di attività che forniscono al Progettista utili elementi di conoscenza in tempi ragionevoli.

Una utile precisazione riguarda la strumentazione elettronica ed il suo utilizzo. I rilevatori elettronici sono spesso privi di una pompa di aspirazione dell’aria ed in questo caso sono definiti passivi. Negli strumenti elettronici passivi l’aria entra nella camera di misura per diffusione impiegando tra le 12 e le 24 ore; con tali strumenti quindi misure troppo brevi finiscono per fornire i dati di concentrazione che c’erano all’interno della scatola ove era conservato lo strumento.

Di seguito si riporta un approccio metodologico alla progettazione:-
1) Misure brevi mediante adozione del protocollo dell’edificio chiuso – Closed Building Conditions di EPA modificato – per la Valutazione della Contaminazione di Radon 222 e Thoron ( o Radon 220 ) in aria.

2) Valutazione della emissività dalle pareti di materiali esalanti. In questo caso, una camera di accumulo viene collocata sul materiale costituente la parete determinando il parametro di esalazione che viene espresso in Bq/mq t dove t rappresenta l’unità di tempo.
La camera di accumulo è sigillata sulla parete ed il circuito è chiuso.
La prova è codificata dalla ISO 11665-7:2015


3) Ove possibile definizione della permeabilità del suolo per la progettazione di eventuali impianti di depressurizzazione del medium di sottofondazione o pozzi radon. In questo caso il nostro Protocollo pubblicato nel 2012 e disponibile qui, può essere un utile riferimento

Il protocollo dell’Edificio Chiuso originalmente pubblicato da EPA con riferimento 402 R 92 004 e come modificato sulla base della mia esperienza più che decennale, si attua quando è necessario effettuare misure di radon per un periodo inferiore a 30 giorni.
Una misurazione speditiva di almeno 3 giorni può essere eseguita solo se sono soddisfatte le condizioni dell’edificio chiuso e mantenute per almeno 2 giorni prima dell’inizio del rilievo. Se le condizioni non vengono attuate prima dell’inizio del rilievo, il minimo di 3 giorni di test dovra’ essere esteso ad un minimo di 4/5 giorni.
Le condizioni di Edificio Chiuso devono essere mantenute fino al termine del rilievo.

Condizioni Edificio Chiuso
Costruzioni Esistenti
Tutte le finestre dell’immobile devono rimanere chiuse.
Tutte le porte esterne devono essere tenute chiuse, tranne per l’ingresso normale e di uscita.
Gli impianti di condizionamento d’aria possono essere usati con il ventilatore in modalità AUTO.
Se l’immobile è occupato dovrebbe essere tenuto a una temperatura confortevole per gli occupanti tra 18 e 26 ˚C.
Se l’immobile non è occupato (se vuoto, o gli abitanti sono fuori città) è preferibile utilizzare un range più stringente tra 19 e 25 ˚C.
Eventuali ventilatori non devono essere utilizzati.
Ventilatori da soffitto, deumidificatori portatili, e filtri aria non devono essere utilizzati a meno di 1 metro dal rilevatore.
I caminetti non devono essere usati durante il periodo di prova e le valvole di aerazione dovrebbero essere tenute chiuse.
Essiccatori, cappe da cucina, bagno e ventilatori di scarico possono essere usati con moderazione.
Se la casa ha un sistema di attenuazione del radon, questo deve essere funzionale per almeno 24 ore prima e durante tutto il periodo di prova.

Nuove Costruzioni (Dlgs 101/2020 Art. 12 Comma 1 Lett.B)
Al termine del processo edilizio, puo’ essere complicato effettuare il test.
La verifica non andrebbe fatta troppo presto dal termine dei lavori ma più tempo passa più è difficile mantenere condizioni di tranquillità utili alla esecuzione. Si consiglia di eseguire test per una nuova costruzione dopo il fine lavori, ma quando ancora si è sotto la tutela di garanzia del Costruttore o con fondi specificatamente tenuti da parte in deposito a garanzia per la mitigazione in attesa dei risultati del test.
Di seguito si riportano le condizioni per l’esecuzione del test per una nuova costruzione.
Dovranno essere completati i seguenti lavori:
Isolamento esterno
Porte esterne
Finestre
Camini e le valvole di aerazione
Impianti di riscaldamento, aria condizionata, impianti idraulici ed elettrodomestici
Eventuali controsoffitti
Rivestimenti interni e finiture per le pareti esterne
Protezioni esterne dalle intemperie (impermeabilizzazioni)
Completamento delle strutture interne ed esterne
Impianti idrici, elettrici e del gas

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