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Area Informativa

Azioni preventive in fase di progettazione

A) La identificazione delle aree a rischioSoilRadon

L’identificazione delle aree a rischio radon può essere effettuata mediante la valutazione dei parametri geologici che influenzano la presenza del radon nel suolo associata alla misura della concentrazione di radon nel suolo ed alla sua emanazione. Per grandi aree, si identificano le unità di roccia in una procedura comunemente nota come PERS (potenziale di emanazione di Radon dal suolo) che vengono poi gestite in una procedura GIS. A scala di cantiere vengono invece preferite misure di Radon nei gas dl suolo. Nei casi in cui venga rilevata una elevata concentrazione di radon è necessario adottare delle misure progettuali aggiuntive anti-radon nella fase di realizzazione.

 

B) La progettazione edilizia

La costruzione di edifici indenni da radon dovrebbe essere preceduta di regola dalla valutazione dei livelli di radon presenti nel sito di edificazione. A questo fine è opportuno richiedere l’intervento di Geologi Specialisti per eseguire determinazioni sul terreno prima dell’inizio della costruzione dell’edificio. E’ comunque una buona regola consultare le mappe di rischio ove esistano. Secondo la Raccomandazione Euratom 143/90 , le costruzioni residenziali dovrebbero essere sempre progettate e costruite in modo tale da minimizzare l’entrata di radon negli spazi abitativi. Le tecniche suggerite si basano su principi simili a quelli utilizzati per la bonifica degli edifici esistenti. Le differenze principali sono da ascriversi alla semplicità ed economicità di intervento delle opere di isolamento delle fondazioni nella fase di costruzione.

punti_ingressoIn sintesi i criteri da adottare per ottenere una bassa concentrazione di radon indoor sono:

  • la scelta, ove possibile, di aree con bassa concentrazione di radon per la costruzione di nuovi edifici
  • la previsione in fase di progettazione di locali seminterrati (garage, cantine, ecc.) naturalmente ventilati
  • l’impiego di materiali da costruzione a basso contenuto di radionuclidi naturali ed a bassa esalazione di radon
  • la predisposizione di opportuni impianti di ventilazione forzata nelle zone ad alto rischio

Sono state messe a punto, da Istituzioni sia europee che extraeuropee (principalmente Stati Uniti e Canada), una serie di metodiche per la valutazione del rischio radon in fase preliminare allo scopo di intervenire con opportuni accorgimenti per ridurre le concentrazioni di radon negli edifici da costruire in zone a rischio.

  • Misura della concentrazione di radon nei gas del suolo su cui deve essere costruito l’edificio;
  • Valutazione delle concentrazioni di radionuclidi nei materiali da costruzione da impiegare;
  • Misura della concentrazione di radon nell’acqua se proveniente da pozzi freatico-artesiani;

Sulla base dei risultati delle misure viene esaminato il progetto e vengono indicate le modifiche necessarie per realizzare un edificio a bassa concentrazione di radon.

mappa

Si veda anche misura della concentrazione di radon nei gas del suolo