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Area Informativa

Bonifica di ambienti ad elevata concentrazione di radon

La nostra società esegue progetti per la bonifica degli ambienti identificati ad elevata concentrazione di Radon.

I valori guida, oltre i quali agire con opere di mitigazione sono di 500 Bq/m3 per i luoghi di lavoro (Dlgs 241/2000) e 200 Bq/m3 (Euratom 143/90) per le abitazioni.subslab

L’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente Statunitense EPA ed altre Organizzazioni Nazionali ed internazionali quali il British Research Establishment, l’ISRPI Svedese, l’INPSN francese etc, hanno pubblicato una serie di documenti sul radon che forniscono utili suggeriementi ai proprietari e/o affittuari di abitazioni. Da parte nostra abbiamo realizzato un Manuale in CD-Rom ed un volume la cui prima edizione fu pubblicata da IlSole24Ore editrice nel 2001; questi sussidi sono disponibili nell’ Area Shopping.

Le procedure per ridurre il livello di radon negli edifici sono molteplici e dipendono essenzialmente dalla struttura dell’edificio, dalle partizioni interne, dal contatto con il suolo sia in fondazione che su muri perimetrali e dai materiali utilizzati nell’edificazione.

Tali obiettivi sono perseguiti attraverso la ventilazione naturale e la ventilazione forzata (con eventuali tecniche di recupero del calore), con la sigillatura di tutte le aperture, con la suzione del vespaio o degli spazi di drenaggio, con la ventilazione delle pareti cave e con la modifica del regime delle pressioni tra interno ed esterno dell’edificio.

L’efficacia di ogni procedura dipende dalle caratteristiche degli edifici, dal livello di radon presente, dalle vie di accesso del radon e dalle possibilità tecniche di intervento. Tali tecniche possono essere suddivise in due gruppi:

  • a) tecniche per prevenire l’ingresso di radon
  • b) tecniche per rimuovere il radon dopo il suo ingresso

In realtà alcune tecniche, come la ventilazione, agiscono sia nella prevenzione che nella rimozione o diluizione. Anche se ogni edificio è un caso particolare, una strategia di massima può essere così delineata: il primo passo è l’identificazione e la valutazione delle sorgenti di radon presenti (suolo, materiali da costruzione e, in qualche caso l’acqua).

Si procede quindi con:

  • studio dei materiali impiegati e della struttura della costruzione con particolare riferimento al contatto suolo/edificio
  • Monitoraggio dei locali con strumentazione continua attuando il protocollo dell’Edificio Chiuso EPA 402-R-92-004
  • Misura delle pressioni differenziali interno/esterno
  • Studio dell’impianto di ventilazione (se presente)
  • Identificazione e valutazione delle sorgenti (pavimento, pareti, impianti, altro) di radon
  • Elaborazione del progetto di bonifica
  • Esecuzione della bonifica
  • Monitoraggio di controllo dopo la bonifica

Per ogni necessita’ il ns. esperto e’ a disposizione mediante il modulo nella sezione contatti o attraverso l’account Skipe.