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La misura del Radon nell’acqua da bere

Il radon è un gas radioattivo nobile presente in natura, il cui isotopo più importante è il radon-222 con un tempo di dimezzamento di 3,82 giorni. Si tratta di un isotopo della serie degli elementi derivati dal decadimento dell’uranio-238 e la sua presenza nell’ambiente è sovente connessa a quella di tracce del suo parente prossimo, vale a dire il radio-226, nelle rocce e nel terreno. Poiché si tratta di un gas inerte, si può muovere liberamente attraverso un materiale poroso come il terreno.
Quando i pori sono saturi d’acqua, come nel caso del terreno e delle rocce sotto il livello della falda freatica, il radon si dissolve nell’acqua e viene da essa trasportato. Il terreno saturo d’acqua con una porosità del 20 % e una concentrazione di radio di 40 Bq/kg, che costituisce la media mondiale della crosta terrestre comporta, in situazione di equilibrio, una concentrazione di radon nell’acqua freatica dell’ordine di 50 Bq/l.

È possibile controllare il radon nell’acqua potabile sia da un punto di vista fisico che a livello ingegneristico.

L’ esposizione causata dal radon presente nell’acqua è un fenomeno per lo più analogo a quello del radon nelle abitazioni. Pertanto occorre applicare criteri radiologici di protezione analoghi. Considerando sia l’ingerimento che l’inalazione, la dose efficace annuale connessa a un’acqua contenente 1000 Bq/l di radon, secondo le conoscenze attuali, è del tutto paragonabile a
quella causata da una concentrazione di radon in aria in ambiente chiuso pari a 200 Bq/m3 e che rappresenta il livello di progettazione definito nella Raccomandazione 90/143/Euratom.radh2o

La Raccomandazione 928/01 della Comunita’ Europea suggerisce quindi che le acque destinate a consumi umani siano caratterizzate preferibilmente da concentrazioni minori di 100 Bq/litro e che non superino i 1000 Bq/litro.

Il 7 Novembre 2013 è stata pubblicata poi  la Direttiva Euratom 51/2013 del 22-10-2013 che regola le concentrazioni di Radon nell’acqua destinata al consumo umano e che è stata recepita nel ns. ordinamento dal Dlgs n. 28 del 15 Febbraio 2016.

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